Da qualche mese, forse anche un anno, ho iniziato ad utilizzare mezzi di trasporto alternativi all'auto privata per recarmi al lavoro.

Inizialmente ero scettico perché abituato a viaggiare in autonomia, a bordo della mia automobile da solo, o meglio in compagnia di altre centinaia di persone che come, ogni giorno, si recano al lavoro in auto, da soli, guidando automobili vuote che potrebbero trasportare almeno altre quattro persone, se non di più.

Alla fine però, ho deciso che con l'inizio del nuovo anno avrei messo in pratica un cambiamento nel mio stile di vita e allora ho pensato di ridare luce alla mia bicicletta impolverata in cantina.

E' stato un successo, all'inizio ero un po' stanco, anche se solo 7 km ad andare e 7 a tornare, alla fine ho raggiunto una buona autonomia e destrezza nel percorso casa-lavoro e ritorno.

In inverno, quando il freddo ha iniziato a prendere il sopravvento ho deciso di parcheggiare la bici e iniziare ad utilizzare il trasporto pubblico locale.

Anche in questo caso all'inizio avevo un po' di scetticismo ma, alla fine si è dimostrata una scelta giusta e di facile realizzazione.

Tornerò presto ad approfondire questo mio cambiamento nel viaggio da casa a lavoro, nel frattempo però volevo raccontarvi l'esperienza di questi giorni in cui, a seguito delle ordinanze sul #coronavirus ho continuato ad utilizzare l'autobus per recarmi al lavoro.

Il primo giorno è stato il top! Autobus semi vuoto, a bordo eravamo in quattro gatti...., tutti in silenzio, sguardo basso e seduti a debita distanza, con le orecchie tese nell'ascoltare ogni possibile avvisaglia di tosse o, peggio ancora un accenno di starnuto.....

Ad un certo punto, quando a bordo salgono altre persone, siamo ormai circa una decina in un autobus che ne trasporta ben di più, uno starnuto rompe il silenzio! Il terrore negli sguardi delle persone a bordo, un silenzio inquietante accompagna quegli interminabili secondi fino a quando l'apertura delle porte segnala l'arrivo nella prossima fermata..

E si riparte per la nuova destinazione....

A presto.